Più di 60 giornalisti hanno presentato una petizione a Papa Francesco per fare di Titus Brandsma un patrono ufficiale del giornalismo.
Papa Francesco canonizza il prossimo 15 maggio Tito Brandsma (1881 – 1942), martire a Dachau, pioniere della stampa cattolica; Maria di Gesù (1852 – 1923), e suor Maria Rivier (1768 – 1838). I tre si aggiungono a Charles de Foucauld e altri sei beati, per cui era già stata fissata la canonizzazione il prossimo 15 maggio.
Tito Brandsma è stato un giornalista e rettore dell'Università di Nimega in Olanda, ma prima e soprattutto è stato un carmelitano, innamorato della propria vocazione.
Diventa santo Tito Brandsma, il carmelitano martire a Dachau nel 1942. Il Papa ha autorizzato la promulgazione del decreto questa mattina nella udienza con il cardinale Semeraro Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
Sacerdote, carmelitano, scrittore, giornalista, rettore dell'Università e cos'altro se non beato? Ricordare una personalità così affascinante è leggere, a piene mani, la spiritualità dell'ordine Carmelitano. Tutto questo è stato padre Tito Brandsma (1881-1942).
Era carmelitano, mistico, studioso, ed aveva il compito di assistente ecclesiastico della stampa cattolica. Era anche un giornalista, un apostolo della verità. Per questo, il carmelitano olandese Tito Brandsma fu subito messo sotto la lente di ingrandimento dei nazisti quando occuparono l’Olanda nel 1940. E per questo, fu ucciso nel campo di concentramento di Dachau il 26 luglio 1942.