“Il Principe della pace doni all’Egitto, al Medio Oriente e a tutto il mondo il dono della pace e della prosperità”. È l’augurio di Papa Francesco espresso nel videomessaggio alla Chiesa Copta Ortodossa d’Egitto, nella Solennità del Natale, in occasione della dedicazione della nuova Cattedrale della Natività che sorge nella nuova capitale amministrativa vicino a Il Cairo e alla quale sono presenti anche il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e Tawadros II, Patriarca della Chiesa copto-ortodossa d’Alessandria.
Dopo oltre tre anni, una settimana fa, le spoglie dei 21 cristiani copti, massacrati in Libia dai miliziani dell'ISIS, sono tornate in Egitto. Provenivano dalla città libica di Misurata. Ad accoglierle il Papa copto Tawadros II che li ha dichiarati martiri della Chiesa ortodossa copta.
Viene inaugurata solennemente oggi in Egitto nel villaggio di Al Our, a circa 250 km a sud del Cairo, la chiesa copta dedicata ai 21 martiri uccisi dai fondamentalisti islamici dell’ISIS nel 2015 in Libia.
"E' con gratitudine al Signore che ricordo i passi che abbiamo intrapreso insieme lungo il cammino della riconciliazione e dell'amicizia. Dopo secoli di silenzio, incomprensioni e persino ostilità, cattolici e copti sono sempre più in dialogo incontrandosi e cooperando insieme nel proclamare il Vangelo e nel servire l'umanità". Lo scrive Papa Francesco a Tawadros II, Papa della Chiesa Ortodossa Copta in occasione della Giornata dell’amicizia copto-cattolica.
“Oggi più che mai siamo uniti dall’ecumenismo del sangue, che ci incoraggia ulteriormente nel cammino verso la pace e la riconciliazione”. In un messaggio a sua Santità Tawadros II, Papa Francesco ricorda il secondo anniversario della visita del “Papa di Alessandria e Patriarca della Sede di Marco” e “assicura alla comunità cristiana in Egitto e in tutto il Medio Oriente”, la sua “incessante preghiera”, con un ricordo particolare “per i fedeli copti recentemente martirizzati per la loro fede cristiana”: “che il Signore – scrive - li accolga nel suo Regno”.