Generalmente un beato viene ricordato per il suo amore a Dio ed alla Chiesa. Ed è vero. Ma Antonio Serbati Rosmini (1787-1855), oltre ad essere stato un innamorato di Cristo è stato anche un sacerdote (1821) ed un uomo che ha operato sulla cultura del suo tempo. In queste brevi righe, vorremo non solo celebrare una memoria ma attualizzare una presenza, nel nostro mondo culturale e sociale, sottolineando il contributo che questo straordinario studioso, ha lasciato, con il suo pensiero, nella società contemporanea.
Tra i santi della Chiesa qualcuno di loro ha inteso dare alla stessa un nuovo volto soprattutto in relazione alle vicende storiche ed apostoliche che questa andava vivendo.
Rileggere la vita di un santo con lo scorrere del tempo non è solo registrare le date necessarie per conoscerne la sua storia ma è qualcosa di più, ovvero comprendere o cercare, ove possibile, di penetrare il suo rapporto con Dio.
Nato a Nimega - nei Paesi Bassi - nel 1521 e morto nel 1597 San Pietro Canisio certamente è stato uno dei più grandi santi della controriforma del suo secolo
Il 24 maggio 2014 il cardinale Angelo Amato - Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi - proclamava, per esplicito riconoscimento della Chiesa, beato il padre Mario Vergara ed il catechista Isidoro Ngei Ko Lat .
Quando si racconta la vita di un uomo e specialmente di un grande missionario spesso si pensa di raccontare cose meravigliose per accrescerne la grandezza. Ma se ciò è vero per la letteratura giornalistica questo certo non è calabile nella vita di padre Vismara , dove le cose grandi non vanno solo raccontate perchè le ha fatte sul serio.
Nella mente di un giovane sognare lidi lontani ed epiche battaglie spirituali per portare la fede certamente è uno degli ideali più nobili ed alti. Questo è quello che brilla nella mente ed arde nel cuore di un giovane ragazzo emiliano che si chiama Guido Conforti (1865-1931).
Nella giornata di oggi la Chiesa celebra l'Esaltazione della Santa Croce. In tale memoria liturgica la Chiesa celebra non solo il sacrificio di amore del Cristo sulla croce ma, in modo speciale, il disegno redentivo che il Figlio dell'Uomo ha trasfuso con la sua volontà per la nostra salvezza mediante la croce. Tale festività è ricordata, con particolare devozione, anche tra quelle care a San Michele Garicoits.
Come noto oggi la Chiesa ricorda un grande santo e dottore della chiesa ovvero sant’Alfonso Maria de Liguori (1696-1787). Certamente, oltre alle centinaia di pagine che si sono scritte su di lui, niente colpisce di più la nostra attenzione che il guardare alla sua storia personale ed a quanto ha fatto.
La vita è un pellegrinaggio e nessuno sa dove lo conduce. Questa affermazione mai fu tanto vera come nella vita di Ignazio di Loyola.
Perchè una bellissima ragazza - a detta di chi la conobbe - dovrebbe scegliere il convento per un buon marito ed un altrettanto buona sistemazione economica? Con questa domanda vogliamo provare a raccontare una storia di amore fra la ragazza ed il Cristo che attende sempre alla porta del cuore di chi vuol essere “tutto suo”.
Una ragazzina di poco più di 12 anni si impone allo sguardo attento del mondo intero. Era alta solo 1 metro e 38 centimetri, sottopeso e con addosso i segni della malaria che all'epoca nelle campagne, mieteva vittime. Ma questo non basta a descrivere una persona. I suoi tratti somatici effettivi erano ben altri: profonda fede, grande forza di volontà, folgorante bellezza spirituale e grande affabilità.
Se passando tra le corsie di un ospedale si ascolta il dolore degli ammalati non si può non sentire, nel profondo del proprio animo, una forte solidarietà. Probabilmente nel cuore del giovane Antonio Maria Zaccaria dev'essere stata presente questa sensazione, in quella calda giornata del 1524 che lo spinse a lasciare la medicina per seguire la cura delle anime.
Lo “Spirito soffia dove vuole”, cosi recita devotamente la Sacra Scrittura. Ed è propriamente cosi se si pensa che in tal modo dirige senza saperlo la vita di tante persone che vogliono vivere la loro personale aspirazione alla santità. Infatti si può essere santi nella vita di ogni giorno come tanti apostoli che hanno glorificato il nome di Cristo vivendo nella quotidianietà la propria consacrazione come Anna Maria Taigi, madre e sposa esemplare oppure Contard Ferrini il quale dedicò la sua vita allo studio del diritto romano oppure nella vita religiosa come Bernardino Realino.
“Al vederlo celebrar la Messa è un santo”... Con questa espressione san Giovanni Bosco descriveva il sacrificio eucaristico celebrato a Torino dal sacerdote Antonio Serbati Rosmini.
Un uomo sempre allegro e di grande simpatia ma anche di profonda ed autentica fede. Questo è stato San Josemaria Escrivà de Balaguer (1902-1975). Nacque a Barbastro da una famiglia agiata anche se successivamente con grandi problemi economici a seguito del tracollo economico della ditta del padre. Siamo nella Spagna dei primi del Novecento agitata da continui moti e rivoluzioni che disorienteranno l'economia dell'intera Nazione.
All'interno della più famose agiografie San Luigi Gonzaga viene ritratto con la corona sotto il piede. Questo perchè il santo, nato nella nobile ed illustre casata dei Gonzaga, scelse di divenire religioso della compagnia di Gesù e rifiutò il trono in favore del fratello Rodolfo.
Nella Sicilia a cavallo fra il 1715 ed il 1787 visse un uomo in apparenza illetterato ed inutile, ma in realtà era un santo. Felice prende il nome dal paese dove nacque e ivi trascorse tutta la vita prima esercitando la professione del calzolaio e successivamente come fratello laico cercatore. Dovette attendere sette anni per essere ammesso fra i frati cappuccini, ma la sua pazienza e la sua fede ottennero il risultato.
Spesso nel sentire quotidiano si pensa che la professione dell'avvocato tiene lontano i fedeli dal diventare santi. Luogo comune. Anche in questa professione invece è possibile avvicinare le persone e poter risolvere i piccoli e gravi danni che la vita alle volte può riservare.
Sant'Isidoro di Madrid - noto anche come Sant'Isidoro l'Agricoltore - nacque nel 1080 e morì nel 1130. Cosa dire della sua giovane vita se non che ha fatto sempre una professione alquanto rara per i nostri giorni ovvero il lavoro nei campi.