È stata una preghiera corale quella di ieri sera nelle chiese italiane perché “i popoli dell’Ucraina, della Terra Santa
La Sala stampa della Santa Sede conferma la telefonata tra il Cardinale Pietro Parolin e il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelens'kyj. Le tematiche - sempre confermate dalla Sala Stampa della Santa Sede - sono state la salute del Papa, la situazione della guerra, la tregua e il ritorno del bambini in patria, continua quindi il lavoro della Santa Sede da quel punto di vista.
Pronto e reso noto il comunicato finale del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale italiana che si è svolto a Roma, dal 10 al 12 marzo, sotto la guida del Cardinale Presidente Matteo Zuppi. Giubileo, pace, Europa, alcuni dei temi trattati.
I vescovi europei propongono una iniziativa di preghiera per la pace in Ucraina e Terra Santa per tutto il tempo di Quaresima.
Creare un think tank Mediterraneo
"E penso a tanti paesi che sono in guerra, sorelle fratelli, preghiamo per la pace, facciamo di tutto per la pace, non dimenticatevi che la guerra è una sconfitta sempre, noi non siamo nati per uccidere, ma per far crescere i popoli". Papa Francesco, nonostante le difficoltà della bronchite, non perde l'occasione ribadire il suo no alla guerra durante i saluti in lingua italiana dell'udienza generale di oggi.
Il Papa, nonostante il forte raffreddore, lancia ancora una volta, in lingua italiana, un appello per la pace.
L’associazionismo cattolico e laico ha raccolto l’appello di papa Francesco che, nel messaggio perla 58ª Giornata Mondiale della Pace del 1º gennaio, ha scelto il titolo: ‘Rimetti a noi i nostri debiti:concedici la tua pace’ in un incontro organizzato, nei primi giorni dell’anno, all’Università Lateranense dall’Istituto di Diritto Internazionale della Pace ‘Giuseppe Toniolo’, in collaborazionecon Azione Cattolica Italiana, Pontificia Università Lateranense, Forum Internazionale di AzioneCattolica e Caritas Italiana, aperto dal prof. Giulio Alfano, delegato del ciclo di studi in ‘Scienzedella Pace e Cooperazione Internazionale’ dell’Università Lateranense.
Una telefonata di congedo e un invito accettato.
Nei saluti in lingua italiana il Papa torna sulla pace. E la recita dell'Ave Maria per Valencia."Preghiamo per la pace, non dimentichiamo la martoriata Ucraina che soffre tanto, Gaza, Israele. L'altro giorno sono stati mitragliati 153 civili che andavano per la strada. Molto triste. Non dimentichiamo anche il Myanmar", dice il Papa prima di congedare i presenti da Piazza San Pietro.
"Fratelli e sorelle preghiamo per la pace. Oggi presto al mattino ho ricevuto le statistiche dei morti in Ucraina, è terribile..la guerra non perdona,la guerra è una sconfitta, preghiamo per la pace, che il Signore la dia a tutti noi".
Nei giorni 14 – 16 ottobre, il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI e in questo caso inviato del Santo Padre, accompagnato da un Officiale della Segreteria di Stato, ha effettuato una seconda visita a Mosca, in continuità "con la missione affidatagli da Papa Francesco".
Papa Francesco nell’Angelus di oggi a Piazza San Pietro propone il tema del Vangelo della liturgia odierna: l’amore coniugale.
Più di 10.000.000 bambini in Sudan si sono trovati in una zona di guerra attiva e a meno di cinque chilometri di distanza da spari, bombardamenti e altre violenze mortali, dall’inizio del conflitto più di un anno fa, il 15 aprile 2023, un numero più alto di quello dei minori che vivono attualmente in Italia.
Papa Francesco, nel Sinodo la sola parola che conta è armonia e questa la fa lo Spirito Santo.
Papa Francesco ha inviato un messaggio ai Giovani della Costiera Amalfitana in occasione dell’incontro “Strumenti di Pace” nel Duomo di San Lorenzo a Scala. "Cari giovani, avete scelto un bel tema! È l’urgenza che stiamo sperimentando di fronte alle guerre e alle tante persone che ogni giorno perdono la vita, bambini, anziani, giovani, uomini e donne. Gesù vive e Vi vuole vivi! Senza la pace non c’è vita. C’è solo morte e distruzione", dice subito il Papa nell'incipit del Messaggio.
Cosa significa essere un politico cristiano?
Papa Francesco non si stanca di chiedere la pace. Oggi durante i saluti in lingua italiana il Papa rinnova la sua richiesta affinchè cessi il fuoco su tutti i popoli che soffrono per la guerra.
"Sabato prossimo celebreremo la solennità dei Santi Pietro e Paolo, Patroni di Roma. Siate sul loro esempio discepoli missionari, testimoniando ovunque la bellezza del Vangelo. Alla loro intercessione affidiamo le popolazioni che soffrono la guerra la martoriata Ucraina, Palestina e Israele, Myanmar perché possano presto ritrovare la pace".
Lo sport può essere un antidoto alla guerra. Per i suoi valori, per i suoi ideali, per i suoi principi. E le Olimpiadi ce lo hanno insegnato con la "tregua olimpica". E ancora oggi è possibile. Vuole essere questo il messaggio forte e chiaro del volume "Giochi di pace. L’anima delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi", pubblicato da Libreria Editrice Vaticana con Athletica Vaticana e curato da Vincenzo Parrinello, proprio alla vigilia dell’estate sportiva a Parigi.