“ Siamo contenti di accogliervi dopo 80 giorni di chiusura, questo è un bellissimo segno di speranza dopo tanta tribolazione”.
Una delle questioni da affrontare specialmente nel nostro paese in questa pandemia è la gestione e la fruizione dei Beni Culturali.
A partire dal 1° giugno 2020, dopo quasi tre mesi di chiusura, sarà possibile tornare a visitare i Musei Vaticani e Ville Pontificie di Castel Gandolfo in totale sicurezza.
I Musei Vaticani organizzano sette tour virtuali per godersi le meraviglie di uno dei musei più visitati al mondo, direttamente dal vostro divano. Ora, le sue bellissime collezioni senza tempo saranno a disposizione di tutti.
La sala stampa della Santa Sede comunica che : “In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane, in data odierna sono state adottate alcune misure volte ad evitare la diffusione del Covid-19 da osservarsi nei Dicasteri e negli altri Enti della Santa Sede o ad essa collegati e nel Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Di Raffaello c’è molto in Vaticano. L’urbinate era un degli artisti più amato dai Pontefici e l’anniversario dei 500 anni della sua morte ovviamente sono una grande occasione per i Musei Vaticani non solo per mettere in evidenza le opere sempre esposte, ma anche per dare al pubblico la occasione di vedere opere poco conosciute.
Gli studiosi li chiamano i Sarcofagi di Bethesda. Si tratta dei sarcofagi paleocristiani del IV secolo che raccontano alcuni miracoli di Gesù sullo sfondo di una città. In particolare il più rappresentato è quello della guarigione del paralitico dopo la immersione nella piscina di Betsaida, Bethesda appunto.
Cosa hanno in comune Edvard Munch, Paul Klee, Otto Dix, Max Ernst, Oskar Kokoschka, Umberto Boccioni, Felice Casorati, Giorgio Morandi, Piero Dorazio, Marc Chagall, Joan Miró, Henri Matisse? I segni del Sacro. É questo il senso della mostra che dino la 29 febbraio è allestita nel Braccio Carlo Magno a fianco della Basilica di San Pietro.
Una mostra tutta americana, “L’oro di Crivelli” è il titolo dell’evento che mette in mostra fino al 21 gennaio 2020 nella Pinacoteca dei Musei Vaticani un gruppo di opere del grande artista veneziano attivo tra la Dalmazia, l’entroterra veneto e le Marche, nel periodo che va dal 1463 al 1494, anno in cui la morte lo colse ad Ascoli Piceno.
Un vero e proprio itinerario conoscitivo dell’Amazzonia. Un percorso multimediale per comprendere al meglio il respiro profondo del mondo che pulsa in Amazzonia.
“Penso che i Musei Vaticani siano chiamati a diventare sempre più una casa viva, abitata e aperta a tutti, con le porte spalancate ai popoli del mondo intero. Musei Vaticani aperti, a tutti, senza chiusura. Un posto dove tutti possano sentirsi rappresentati; dove percepire concretamente che lo sguardo della Chiesa non conosce preclusioni”. Lo ha detto il Papa, ieri pomeriggio, inaugurando la prima sezione del nuovo allestimento del Museo Etnologico dei Musei Vaticani.
E’ il primo di una serie di eventi che i Musei del Papa dedicano al grande artista urbinate, Raffaello Sanzio a cinquecento anni dalla morte.
Tornano dopo la pausa estiva le iniziative espositive di Museums at Work nei suggestivi spazi della Pinacoteca Vaticana
Il prossimo 27 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Turismo e la Santa Sede da sempre partecipa con una messaggio e soprattuto con l’ apertura gratuita dei Musei Vaticani
Continua anche grazia all’arte il dialogo tra Santa Sede e Cina
Chi lo abbia scolpito di certo non si sa, ma è altrettanto certo che quello sguardo di Cristo morente sulla croce attira lo sguardo dei fedeli da 5 secoli.
Una scala di marmo, consumata dai milioni di pellegrini che nei secoli l’hanno percorsa in ginocchio pensando che fosse la scala del Palazzo di Pilato dove era passato Gesù e che fosse arrivata a Roma grazie a Sant’ Elena.
Una delle iconografie più antiche più difficili è quella delle Trinità. I cristiani di tutto il mondo confessano la loro fede in un Dio uno e trino.
Non si da chi chiese a Leonardo da Vinci di dipingere l’immagine di San Girolamo che è conservata nei Musei vaticani.
La spiritualità russa arriva in Vaticano grazie ad un “pellegrinaggio” d’arte I Musei Vaticani, la Galleria Nazionale Tretyakov e il Ministero della Cultura della Federazione Russa hanno lavorato insieme per organizzare Pilgrimage of Russsina art. From Dionysius to Malevich.