"Si potrebbe anche essere scaltri secondo il Vangelo, essere svegli e attenti per discernere la realtà, essere creativi per cercare soluzioni buone, per noi e per gli altri".
Il Vangelo della Liturgia odierna ci presenta “le tre parabole della misericordia” e Papa Francesco le commenta durante l’Angelus in Piazza San Pietro. “Gesù, accogliendo i peccatori e mangiando con loro, ci rivela che Dio è proprio così: non esclude nessuno, tutti desidera al suo banchetto, perché tutti ama come figli. Le tre parabole, allora, riassumono il cuore del Vangelo: Dio è Padre e ci viene a cercare ogni volta che siamo perduti”, commenta il Pontefice.
Al termine della celebrazione eucaristica in cui ha proclamato Beato Giovanni Paolo I, Papa Francesco ha recitato l’Angelus sul sagrato della Basilica Vaticana.
Gesù chiede di passare dalla porta stretta non perché questa sia una porta per pochi, ma perché il suo metro di misura è il Vangelo, e seguire Gesù è impegnare la vita nell’amore, nel servizio e nel dono di sé, anche a costo di passare dalla porta stretta della croce. Nel commento al Vangelo domenicale, Papa Francesco ribadisce l’importanza di vivere una vita secondo l’impegno cristiano, al di là di ogni egoismo e fondata sull’amore.
“Gesù è venuto a portare nel mondo il Vangelo, la buona notizia dell’amore di Dio per ciascuno di noi. Perciò ci sta dicendo che il Vangelo è come un fuoco, perché si tratta di un messaggio che, quando irrompe nella storia, brucia i vecchi equilibri del vivere, sfida a uscire dall’individualismo, a vincere l’egoismo, a passare dalla schiavitù del peccato e della morte alla vita nuova del Risorto”. Lo ha detto Papa Francesco stamane, introducendo la preghiera mariana dell’Angelus.
Rientrato ieri dal Canada, stamane Papa Francesco - come ogni domenica - ha recitato l’Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico insieme ai fedeli radunati in Piazza San Pietro.
Alle ore 12 di oggi, come ogni Domenica, Francesco si affaccia alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i pellegrini e i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Il tema di oggi è la parabola del Buon Samaritano.
“Gesù sa che a Gerusalemme lo attendono il rifiuto e la morte; sa che dovrà soffrire molto; e ciò esige una ferma decisione. È la stessa che dobbiamo prendere anche noi, se vogliamo essere discepoli di Gesù, sul serio non cristiani all’acqua di rose”. Lo ha detto il Papa, stamane, introducendo l’Angelus domenicale.
"Festeggiare la Santissima Trinità non è tanto un esercizio teologico, ma una rivoluzione del nostro modo di vivere".
“Nulla è impossibile a Dio anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine”. Il Papa lo ha detto prima delle preghiera dell’ Angelus alla fine delle Messa della domenica delle palme in piazza san Pietro.
Al centro dell'Angelus odierno il Vangelo del giorno: la parabola del figlio prodigo. Ma anche l'appello del Papa, l'ennesimo di questi giorni, per dire basta alla guerra in Ucraina. "E' passato più di un mese dall'inizio dell'invasione dell'Ucriana, inizio della guerra crudele e insensata che rappresenta una sconfitta per tutti, c'è bisogno di ripudiare la guerra, luogo di morte dove gli uomini uccidono i loro fratelli, dove i potenti decidono e i poveri muoiono", dice forte il Pontefice.
Anche nell’Angelus di oggi la guerra in Ucraina è stata al centro dei pensieri e delle parole del Papa.
Il sonno dei discepoli mentre Gesù prega è un sonno fuori luogo che “somiglia forse a tanti nostri sonni che ci vengono durante momenti che sappiamo essere importanti?
Con un appello che per la prima volta risponde alla narrativa russa sulla guerra in corso in Ucraina, Papa Francesco “implora” l’apertura di corridoi umanitari, sottolinea che non si tratta di una operazione militare, ma di “guerra, che semina morte, distruzione e miseria”, ringrazia i giornalisti, in quella che sembra una risposta alla legge russa che punisce fino a 15 giorni con l’arresto chi riporta in maniera diversa sulla guerra, annuncia che due cardinali, Czerny e Krajewski, sono andati in Ucraina e sono lì a portare la vicinanza del Papa, mette la Santa Sede a disposizione per una mediazione.
“Ogni giorno la barca della nostra vita lascia le rive di casa per inoltrarsi nel mare delle attività quotidiane; ogni giorno cerchiamo di pescare al largo, ma spesso viviamo la notte delle reti vuote, la delusione di impegnarci tanto e di non vedere i risultati sperati. Quante volte anche noi restiamo con un senso di sconfitta, mentre nel cuore nascono delusione e amarezza, due tarli pericolosissimi”. Lo ha detto il Papa, stamane, nell’introduzione alla preghiera domenicale dell’Angelus.
Dopo aver celebrato la Messa per la Giornata della Parola di Dio, Papa Francesco si affaccia alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale. Papa Francesco chiama i fedeli mercoledì 26 gennaio a celebrare una Giornata di preghiera per la pace. Le tensioni partono dall'Ucraina.
Conclusa, nella Cappella Sistina, la celebrazione della Santa Messa nella Festa del Battesimo del Signore con il Rito del Battesimo dei Bambini, alle ore 12 Papa Francesco si affaccia alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli in Piazza San Pietro.
In questa prima domenica dell'anno Papa Francesco si affaccia alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro. "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi".
“Dio ha scelto una famiglia umile e semplice per venire in mezzo a noi”. Lo ha detto stamane il Papa, introducendo l’Angelus in occasione della Festa della Santa Famiglia.
“Alzarsi e camminare in fretta: sono i due movimenti che Maria ha fatto e che invita anche noi a fare in vista del Natale”. Papa Francesco lo ha detto nella riflessione prima della preghiera mariana di mezzogiorno guidata dalla finestra del Palazzo Apostolico in Piazza San Pietro.