Il segnale che l’Ungheria tiene in maniera particolare alla Santa Sede è venuto quando ha nominato un secondo segretario dell’ambasciata in Vaticano con l’incarico di “delegato speciale per la cooperazione archivistica. Il suo nome è Krisztina Tóth, e un assaggio del suo lavoro lo ha dato coordinando un simposio su “Archivi e biblioteche come ponti” sulle fonti per la cooperazione archivistica tra Ungheria e Santa Sede, che si è tenuto il 4 ottobre 2022. È lei a raccontarci il senso e l’importanza diplomatica del suo lavoro.
Quando è arrivata la notizia che Papa Francesco aveva riconosciuto le virtù eroiche del Cardinale Josef Mindzenty, a Budapest la Fondazione dedicata a lui stava tenendo nel Parlamento Ungherese una conferenza a settanta anni dal processo farsa che lo condannò. E l’annuncio è stato una esplosione di gioia totale.
Hanno prestato giuramento nelle mani dell’Arcivescovo di Cracovia, Monsignor Marek Jędraszewski i membri della commissione storica da lui incaricata dello studio della vita e delle virtù di János Esterházy. A dare la notizia è il blog dell'Ambasciata d'Ungheria presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta.
E’ un impegno a tutto campo quello dell’Ungheria per i cristiani del Medio Oriente e per le popolazioni che in quella parte di mondo soffrono per la mancanza del necessario con un nome preciso: Hungary Helps. Siria, Egitto, Etiopia e Giordania sono i paesi dove l’Ungheria ha operato.
Il Cardinale Peter Erdo - Arcivescovo di Esztergom-Budapest e Primate d'Ungheria - ha presentato, lo scorso 15 novembre, il volume sul Pontificio Istituto Ecclesiastico Ungherese in Urbe, curato dal rettore dello stesso Monsignor Tamás Tóth.
Il Cardinale Mindszenty, “segno di contraddizione nelle parole di Paolo VI”, e allo stesso tempo “ricordo e benedizione” in quelle di San Giovanni Paolo II. Il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, tratteggia così la figura del Cardinale della Chiesa del silenzio, celebrando la Messa che ogni anno gli ungheresi di Roma organizzano nell’anniversario della morte.
Nel 1990 per la prima volta venne lanciata la Giornata Internazionale dei Rom. L’occasione era il 4° Congresso Internazionale Rom, che si svolgeva a Serock in Polonia.
Ci sono le reliquie del Beato Carlo d’Asburgo, nella chiesa del Santo Cuore di Tolentino, quasi completamente distrutta dal terremoto dello scorso30 ottobre. Ed è lì che è andato nel giorno di Santo Stefano Eduard Habsburg-Lothringen, ambasciatore di Ungheria della Santa Sede e nipote del Beato Carlo d’Asburgo. La chiesa del Sacro Cuore sarà ricostruita grazie ad una donazione di 480 mila euro da parte del governo ungherese.
Nel giorno in cui si ricordano le vittime della Rivoluzione ungherese del 1956, l’Ambasciata di Ungheria presso la Santa Sede ha voluto anche benedire una targa dedicata al Cardinale Jozsef Mindszenty, arcivescovo di Esztergom e primate di Ungheria, prima imprigionato dal regime comunista, poi costretto a vivere nei locali dell’ambasciata americana a Budapest fino a quando poté lasciare per sempre la sua patria.