Città del Vaticano , lunedì, 24. marzo, 2025 18:00 (ACI Stampa).
Nell'elenco delle Accademie Pontificie si trova anche quella di Teologia. L'Accademia, - si legge nell' Annuario Pontificio- "fondata nel 1695 da Cosimo de' Girolami, poi Cardinale, fu approvata, con Breve del 23 aprile1718, da Clemente XI. Fu poi arricchita di privilegi da Benedetto XIII (6 maggio. 1726), da Clemente XIV (27 aprile. 1770) e da Gregorio XVI (26 ott. 1838). Fu sostenuta dal Beato Pio IX, Leone XIII e Pio XII".
Si arriva così ai giorni nostri e fu Giovanni Paolo II, nel 1999 ad approvare gli Statuti della rinnovata Pontificia Accademia di Teologia (nome ufficiale: Pontificia Academia Theologica). Il fine dell'Accademia "è quello di curare e promuovere gli studi teologici e il dialogo tra le discipline teologiche e filosofiche così da essere come un "Centro" di formazione più ricca e di conoscenza delle novità utili in questo campo per i cultori delle sacre discipline".
Anche Papa Francesco, il 10 novembre 2023, con Lettera Apostolica in forma di "Motu proprio" Ad theologiam promovendam, ha approvato i nuovi Statuti dell'Accademia. Il fine è aggiornato alla sinodalità tanto che si legge: "a una Chiesa sinodale, missionaria ed "in uscita" non può che corrispondere una teologia "in uscita"», che metta in atto «un ripensamento epistemologico e metodologico(...) una cultura del dialogo e dell'incontro», con un approccio transdisciplinare, come richiesto dalla Costituzione Apostolica Veritatis gaudium. L'Accademia dovrà promuovere la dimensione sinodale e comunionale del fare teologia, ponendo «la necessaria attenzione allo statuto scientifico della teologia», senza trascurare «la sua dimensione sapienziale» e il suo "timbro pastorale"".
I membri della Pontificia Accademia di Teologia sono cinquantacinque Ordinari. Ad essi si aggiungono i Soci Corrispondenti e gli Interlocutori Referenti, nonché un Consiglio di Alti Studi.
A partire dal 2002 l'Accademia pubblica una rivista teologica intitolata « PATH » a scadenza semestrale; dal 2008 cura la collana « Itineraria».