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Cei, SMOM, Caritas: gli aiuti cattolici per le vittime del sisma in Myanmar

Il terremoto di magnitudo 7.7 Richter ha provocato migliaia di vittime

Il sisma in Myanmar |  | KMSS Il sisma in Myanmar | | KMSS

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha espresso solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma che venerdì 28 marzo ha devastato il Myanmar, con impatto anche su altri Paesi.

Il terremoto di magnitudo 7.7 Richter ha provocato migliaia di vittime.

“Ci facciamo prossimi alle sorelle e ai fratelli del Myanmar: a loro giunga il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Preghiamo per le vittime, tra cui tantissimi bambini, e per i loro familiari, assicurando il sostegno delle nostre Chiese”, ha affermato il Presidente della CEI, il Cardinale Matteo Maria Zuppi.

Per far fronte all’emergenza la Conferenza Episcopale Italiana ha deciso un primo stanziamento di 500.000 euro dai fondi dell’8xmille per i primi soccorsi, coordinati da Caritas Italiana che, fin dal primo momento, è in contatto diretto con KMSS (Karuna Mission Social Solidarity, la Caritas in Myanmar) e con la rete internazionale della Caritas.

Anche Caritas Italiana, per l’appunto, si sta coordinando per aiuti e soccorsi. È possibile contribuire agli interventi di Caritas Italiana per l’emergenza, utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazioni on line , o bonifico bancario specificando nella causale “Emergenza Myanmar” tramite:

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  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 24 C 05018 03200 00001 3331 111
  • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT 66 W 03069 09606 100000012474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT 91 P 07601 03200 000000347013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063 119

E anche il Sovrano Ordine di Malta è al lavoro per portare soccorso. Gli operatori di Malteser International, l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, presenti nella regione di Yangon e nello Stato Shan sono sul posto per fornire assistenza medica, supporto psicosociale, acqua pulita e servizi igienici alla popolazione della regione di Mandalay, una delle zone più colpite dal devastante terremoto.

L’Ordine di Malta opera in Myanmar dal 1996 e in Thailandia dal 1979.

“Le nostre squadre sono già al lavoro per valutare i bisogni e coordinare gli aiuti d’emergenza. C’è bisogno di cibo, vestiti, coperte e prodotti igienico-sanitari di prima necessità: le persone in Myanmar hanno perso tutto. Il terremoto è stato avvertito in tutto il Paese e anche le nostre squadre in Thailandia stanno già fornendo assistenza sanitaria ai rifugiati al confine con il Myanmar. Stiamo cercando di valutare i danni insieme alle organizzazioni partner locali per far partire al più presto un’operazione emergenziale di soccorso”, commenta Cordula Wasser, responsabile del dipartimento Asia di Malteser International.