Betlemme , giovedì, 18. luglio, 2019 16:00 (ACI Stampa).
Era classificato tra i siti UNESCO in pericolo. Ma ora, grazie ai restauri del tetto, delle facciate esteriori, dei mosaici e delle porte, la Basilica della Natività e il percorso del pellegrinaggio di Betlemme è uscita dalla lista dei siti in pericolo. La deciso il Comitato del Siti Patrimonio dell’Umanità, che si sta incontrando a Baku dal 30 giugno scorso.
Tra i positivi sviluppi apprezzati dal comitato UNESCO, le scaffalature fatte per costruire un tunnel sotto la piazza della Mangiatoia e l’adozione di un piano di gestione per la conservazione del sito. I restauri hanno anche portato alla luce il mosaico di un angelo e tanti altri reperti.
La chiesa della Natività si trova a 10 chilometri a Sud di Gerusalemme. Fu identificato come il luogo della nascita di Gesù dal II secolo, e la prima Chiesa fu completata nel 339. Nel VI secolo, dopo un incendio, l’edificio fu sostituito da una nuova costruzione, ma mantiene mosaici sul pavimento che provengono dalla costruzione originale. Nel sito ci sono anche conventi e chiese latine, greco ortodosse, francescani e armeni.
La Basilica della Natività è patrimonio dell’umanità del 2012, ed è stato il primo sito che la Palestina è riuscito a far riconoscere dopo essere entrato come osservatore nell’UNESCO. Subito, fu inserito tra i siti a rischio, ovvero in quella lista di siti in condizioni che ne vadano a mnare le caratteristiche originarie.
Il voto che incluse la Basilica della Natività tra i siti UNESCO ebbe un forte significato politico per la Palestina, che era membro dell’UNESCO da circa otto mesi.