Città del Vaticano , sabato, 28. ottobre, 2017 12:30 (ACI Stampa).
“Le conseguenze negative delle ostilità sulla popolazione civile, troppo spesso giungono, da diversi teatri di guerra, testimonianze di crimini atroci, di veri e propri oltraggi alle persone e alla loro dignità, commessi in spregio di ogni considerazione elementare di umanità”. Sono le parole di Papa Francesco ai partecipanti della Terza Conferenza sul diritto internazionale umanitario. Il Papa li ha ricevuti oggi, presso il Palazzo Apostolico, e racconta loro le sue preoccupazioni riguardo alla protezione delle popolazioni civili nei conflitti.
“Immagini di persone senza vita, di corpi mutilati o decapitati, di nostri fratelli e sorelle torturati, crocifissi, offesi finanche nelle loro spoglie, interpellano la coscienza dell’umanità”, ricorda il Pontefice.
La conferenza, giunta alla sua terza edizione, ha per tema La protezione delle popolazioni civili nei conflitti – Il ruolo delle Organizzazioni Umanitarie e della Società Civile ed è incentrata sul ruolo che la società civile in genere e le organizzazioni umanitarie in particolare rivestono nel diritto internazionale e nel diritto internazionale umanitario.
“D’altra parte – continua il Papa nel suo discorso - si susseguono notizie di antiche città, con i loro millenari tesori culturali, ridotte a cumuli di macerie, di ospedali e scuole fatti oggetti di attacchi deliberati e distrutti, privando così intere generazioni del loro diritto alla vita, alla salute e all’educazione. Quante chiese e altri luoghi di culto sono oggetto di aggressioni mirate, spesso proprio durante le celebrazioni liturgiche, con numerose vittime tra i fedeli e i ministri riuniti in preghiera, in violazione del diritto fondamentale alla libertà di religione!”.
Ma per Francesco tutto questo riportare informazioni “a volte può comportare una certa saturazione che anestetizza e, in qualche misura, relativizza la gravità dei problemi, così che risulta più difficile muoversi a compassione e aprire la propria coscienza in senso solidale”.