Advertisement

Prato, il 30 marzo l'ostensione straordinaria della Sacra Cintola

L’ultima ostensione straordinaria della Sacra Cintola è stata officiata cinque anni fa, il 19 marzo 2020, in piena pandemia

L'ostensione della Sacra Cintola |  | Diocesi di Prato
L'ostensione della Sacra Cintola | Diocesi di Prato
L'ostensione della Sacra Cintola |  | Diocesi di Prato
L'ostensione della Sacra Cintola | Diocesi di Prato
12

Il 30 marzo scorso a Prato è stato celebrato il rito della ostensione straordinaria della Sacra Cintola, presieduto dal Vescovo Monsignor Giovanni Nerbini. L’ultima ostensione straordinaria della Sacra Cintola è stata officiata cinque anni fa, il 19 marzo 2020, in piena pandemia, per affidare la città di Prato a Maria.

L’ostensione straordinaria della Sacra Cintola si è svolta in occasione del Capodanno dell’Annunciazione, la festa istituita dal Consiglio regionale per commemorare il tradizionale Capodanno toscano, che fino al 1749 cadeva il 25 marzo in concomitanza con la festa dell’Annunciazione.

 Secondo la tradizione la Cintola è stata esposta alla venerazione dei fedeli da Monsignor Nerbini per tre volte dal pulpito realizzato da Donatello sulla facciata esterna della cattedrale e per tre volte dal balcone interno, detto del Ghirlandaio.

 “Attraverso questa ostensione straordinaria del sacro cingolo chiediamo a Maria, che rappresenta la scintilla iniziale di aiutarci ad essere autentici e creativi, ricchi ma non chiusi nel passato proiettati invece verso il futuro. A lei che ha condiviso con il figlio l’amore per i fratelli, i piccoli, i poveri – ha detto Monsignor Nerbini - chiediamo di ispirarci sentimenti di giustizia; da lei regina della pace vogliamo assumere e gettare nei nostri gesti e parole semi di mitezza, tolleranza, accoglienza e di pace. Otto secoli fa san Francesco compì un gesto rivoluzionario: attraversò la trincea dove si combatteva per incontrare non un nemico ma un fratello. Maria ci ispiri ogni giorno questi piccoli gesti che possano edificare ovunque relazioni fraterne”.

La cintola - striscia di lana finissima, broccata in fili d’oro - secondo la tradizione è appartenuta alla Vergine Maria ed è custodita a Prato da oltre otto secoli.

Advertisement