Città del Vaticano , lunedì, 31. marzo, 2025 18:30 (ACI Stampa).
Cei, al via la Seconda Assemblea sinodale in programma in Vaticano, presso l’Aula del Sinodo, da oggi al 3 aprile. L’appuntamento – che riunirà oltre mille partecipanti tra Vescovi, delegati delle Diocesi e invitati – ha come obiettivo l’approvazione delle "Proposizioni", il frutto del discernimento ecclesiale nel cammino comune di questi anni. La prima parte ricordiamo che si è tenuta a San Paolo fuori le Mura, nel novembre scorso.
“Tali proposte, contenute nel Documento, esplicitano le tre dimensioni della conversione pastorale secondo la struttura indicata dai Lineamenti e dello Strumento di Lavoro: il rinnovamento missionario della mentalità ecclesiale e delle prassi pastorali; la formazione missionaria dei battezzati alla fede e alla vita; la corresponsabilità nella missione e nella guida della comunità. Le proposte, dopo l’approvazione, saranno poi consegnate ai Vescovi che indicheranno gli orientamenti per le scelte da compiere nelle Chiese locali”, riporta il comunicato stampa ufficiale che ribadisce gli obiettivi finali di questo secondo incontro.
L’Assemblea si è quindi aperta oggi, in Aula Paolo VI, con la Preghiera presieduta dal Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI, e con gli interventi di Lucia Capuzzi e di Monsignor Erio Castellucci, rispettivamente membro e Presidente del Comitato Nazionale del Cammino sinodale.
Subito si è aperta l’assemblea ricordando Papa Francesco, che a causa della sua convalescenza, non può partecipare agli eventi di persona. “Lo ricordiamo con immenso affetto, gli siamo vicini. Avremmo voluto che fosse qui tra noi”. Queste le parole di monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, introducendo alla preghiera per Papa Francesco. Il Pontefice è intervenuto mandando un messaggio ai presenti.
Il Cardinale Zuppi saluta l’assemblea con "gioia". “È facile finire per essere scontenti, ipercritici (sugli altri) e poco capaci di gioire della tanta santità della “porta accanto”, alla ricerca di una comunità virtuale, che non esiste, e umiliandosi poco, proprio come la nostra generazione, a costruire relazioni, legami concreti e veri. Oggi torniamo qui dove tutto era iniziato: nella sede di Pietro, il 30 gennaio 2021, quando rivolgendosi all’Ufficio Catechistico Nazionale, il Papa ci incoraggiò a intraprendere in modo deciso il Cammino sinodale”, commenta il Presidente della CEI.