Roma , venerdì, 14. febbraio, 2025 18:00 (ACI Stampa).
L’ora delle preghiere, delle celebrazioni, i libri di meditazione, le passeggiate all’ombra della canonica: il piccolo, grande mondo di Jane Austen vive, si agita, palpita, si frantuma e si ricompone nella luce di una spiritualità, interiore e comune che forse non emerge nelle letture diffuse della sua opera, tanto meno nelle molte e popolarissime riduzioni cinematografiche e televisive della sua opera. La riflessione su questo aspetto poco esplorato, potremmo dire, della grande scrittrice in occasione delle molte rievocazioni, celebrazioni, riletture della Austen nell’anno – il nostro – in cui cadono i 250 anni dalla nascita, avvenuta nel 1775, il 16 dicembre.
C’è anche da tenere in considerazione un bel saggio dal titolo La spiritualità di Jane Austen, di Paula Hollingsworth, uscito nel 2017 che raccontando la vita della Austen mette in evidenza i temi più intimamente connessi alla sua scrittura e alla sua stessa esistenza: la casa, la chiesa e la comunità. E si deve ricordare che Jane nasce in una famiglia numerosa e afflitta da eterni problemi economici, ma anche amorevole e di larghe vedute, accogliente e capace di creare un ambiente molto sereno e piacevole, nonché molto legata alla religiosità e alla chiesa, come del resto è naturale con un reverendo come capofamiglia e altri ecclesiastici tra i familiari.
In questo ambiente cresce la bambina, poi giovane adolescente, coltivando forti principi, quali la giustizia, la perseveranza, la capacità di ognuno di migliorarsi. Tutto quello che traspare nella trama dei suoi romanzi, a cominciare da Orgoglio e pregiudizio, nel quale, oltre al noto tema del contrasto tra essere e apparenza, vi sono quelli di morte e resurrezione, interiore, perdita e redenzione.E’ vero che in generale i personaggi legati alle gerarchie ecclesiastiche non sono certo positive.
Pensiamo all’untuoso, superficiale, arrogante e arido Mr Collins che avrebbe voluto sposare Elisabeth Bennett, e altri uomini della chiesa anglicana che di spirito cristiano e caritatevole hanno ben poco. Ma in contrapposizione i protagonisti mostrano il lato più profondo e spirituale del modo di intendere la vita e i rapporti umani, come la tenacia, la costanza e la nobiltà d’animo mostrata da Anne in Persuasione, che non smette di amare nonostante si sia piegata al volere dei suoi familiari e sia stata oggetto di riprovazione dallo stesso suo innamorato. Molto probabilmente le diverse trasposizioni su grande e piccolo schermo dei romanzi austeniani hanno, per così dire, annacquato il messaggio originale dell'autrice, non una moralista ma attenta alla morale, interessata a descrivere la crescita e la profonda trasformazione interiore dei suoi personaggi. Per cui la Austen non ha certo scritto dei semplici romanzi d’amore, per quanto geniali e tali da diventare modello imprescindibile per decine e decine di romanzi futuri.
Jane Austen ha composto varie preghiere in cui emerge la sua fede semplice, profonda e capace di pervadere la quotidianità, leggendo in essa, anche nelle cose più banali o logorate dall’uso, un senso più profondo e illuminante. "Dona a noi la Grazia, Padre Onnipotente, tanto di pregare, quanto di meritare di essere ascoltati, di rivolgerci a te con i nostri Cuori, come con le nostre Labbra". Così prega la Austen, piena di speranza: che tutti possano ricevere il suo perdono; che tutti possano godere del suo amore; che tutti possano rimanere lontani dal male. Confidando in Dio misericordioso, infinito amore e il vero, unico Salvatore.
Dimentichiamoci, allora, i clichè e i travisamenti anche nell’affrontare le vicende raccontate nei sei, perfetti romanzi austeniani: le giovani donne che vivono le storie create per loro sono certo convinte che un buon matrimonio sia altamente desiderabile ( per usare una terminologia austeniana) ma la loro personalità e la loro esistenza in senso più ampio non ruota intorno ai mariti, presenti o futuri. Sono capaci di scegliere, di rifiutare, di ripensarci e, soprattutto, di comprendere che la realtà va accettata per quella che è, e che, a ben vedere, nemmeno lo zitellaggio è il peggiore dei mali.
Festa globale, dunque, in questo 2025, per la grande Jane. A cominciare dal luogo natale della scrittrice. Infatti per celebrare la loro illustre concittadina, gli abitanti di Steventon hanno organizzato una serie di eventi per giugno, luglio e dicembre. I visitatori potranno assistere al concerto da camera Jane Austen’s Words and Music l’8 giugno presso la cappella di famiglia oppure unirsi alla fiera di campagna che si terrà il 6 luglio dove un tempo sorgeva proprio la canonica degli Austen.