Roma , venerdì, 31. gennaio, 2025 12:30 (ACI Stampa).
Tra il 2022 e il 2023, i casi di persecuzione dei cristiani nel mondo erano 365 milioni. Tra il 2023 e il 2024, sono stati registrati 15 milioni di casi in più, per una cifra record di 380 milioni di cristiani perseguitati nel mondo. Il rapporto 2025 di Open Doors, la fondazione che monitora la persecuzione dei cristiani nel mondo, non sembra poter dare segni di speranza. Anzi.
Un cristiano su 7 al mondo è perseguitato a causa della propria fede. Ci sono 13 Paesi – su 100 monitorati – in cui i livelli di persecuzione sperimentati sono livelli estremi, in quella che il rapporto chiama “una impressionante accelerazione” verificatasi negli ultimi 12 anni. Crescono anche i punteggi della violenza, con aumenti significativi in Africa Subsahariana, ma anche in Yemen e Myanmar scossi dalla guerra civile.
Un dato positivo, a ben vedere, c’è: si contavano, nel rapporto presentato lo scorso anno, 4.998 cristiani uccisi. Ora sono 4.476. Il motivo è semplice: sono calate le uccisioni in Nigeria, dove comunque si contano 3100 vittime cristiane.
Poi c’è un dato che sembra positivo, ma positivo non è: gli attacchi alle chiese quasi si dimezzano (da 14.766 a 7.679, ma aumentano case e negozi attaccati (da 27.171 a 27.368), cosa che aumenta gli esodi.
C’è, dunque, una Chiesa profuga, ma anche una “Chiesa nascosta” in Paesi come l’Algeria, la Libia e l’Afghanistan, dove la presenza cristiana visibile diminuisce e i cristiani sono costretti all’isolamento o alla clandestinità.