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Letture, viaggi d'estate tra i libri

Un viaggio tra le pagine di Charles Exbrayat, Dolores Hitchens, P.G.Wodehouse

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La canicola impazza. Non sempre è possibile gettarsi tutto alle spalle e correre su qualche spiaggia solitaria, rinfrescata da una brezza marina, o lungo sentieri ombrosi di montagne risparmiate dall'assalto di turisti in ciabatte. E bisogna anche evitare di esasperare ulteriormente i nervi già provati con letture fastidiose, insulse, piene di luoghi comuni, volgarità e altre spiacevolezze simili. 

Allora, che fare? Si potrebbe cercare compagnia alternativa e aria fresca che non spiri dal mare, o tra le alture montane, né tantomeno dai condizionatori. Tutto questo è possibile attraverso libri che non rimpiangeremo di avere voluto leggere. Sellerio ripropone, proprio in questi giorni, due titoli che promettono (e mantengono) ore di felice abbandono. Si tratta di Alla buona ora, Jeeves! di PG Wodehouse (Guildford, 1881-New York, 1975), probabilmente il più importante scrittore umoristico del Novecento.  Alla buona ora, Jeeves!  è il primo romanzo della serie di Jeeves e Bertie Wooster in una nuova traduzione. Così torna in libreria la serie di romanzi di PG Wodehouse che ha reso l'impeccabile maggiordomo Jeeves un'icona, negli ultimi decenni un po' appannata, anzi snobbata, ma ora giustamente tornata a in auge. «Ognuno ha un proprio paradiso privato, in cui nessun altro può raggiungerlo. Il mio sono i manieri ei castelli di Wodehouse» , ha scritto Marco Malvaldi, ed effettivamente potrebbe essere un soggiorno davvero gradevole quello in uno dei diversi castelli in cui si svolgono le avventure create da Wodehouse. Il tutto in compagnia di una serie di improbabili personaggi: cugini, amici d'infanzia, zie e zii che definire svampiti è limitante, agricoltori e allevatori ossessionati dall'idea di vincere primi premi per gli ortaggi oi maiali migliori della contea. Su tutti svetta il protagonista e narratore Bertram «Bertie» Wooster, i cui piani si risolvono in disastri peggiori, perché i fatti caparbi si ribellano alle buone intenzioni. Provvede l'impareggiabile Jeeves, il suo maggiordomo, inappuntabile e con una reputazione di «cervello», quanto il suo datore di lavoro è invece stimato da tutti uno scioccone, oppure «un asino» o «un Attila», a seconda dei pasticci che crea. Accanto al talento di intessere trame fitte di episodi di comicità impareggiabile, grazie anche ai dialoghi brillanti in cui anche le parole, come i fatti, diventano esseri difficili da maneggiare e inclini al fraintendimento. Alla buona ora, Jeeves! , scrive Beatrice Masini nella sua Introduzione, è un romanzo del quale godere «quando non dobbiamo correre da nessuna parte ma vogliamo lo stesso essere altrove». Più che appropriata, dunque, come lettura.

E viaggiando in universi paralleli intessuti di personaggi affascinanti, trame di parole mai banali, arriviamo nella Los Angeles anni Quaranta, con Miss Rachel, investigatrice dilettante, gentile anziana signorina che tutto è fuorché un'acida zitella, ma intelligente, coraggiosa, pronta a rischiare anche la vita per cercare la verità e difendere deboli e vulnerabili che possono trasformarsi in vittime. Insieme a lei c'è la sua inseparabile gatta Samantha, dotata di un fiuto particolare nel fiutare le anomalie apportate dall'odio e dalla violenza. La “strana coppia” è stata ideata da Dolores Hitchens, scrittrice americana giustamente riscoperta di recente, con la pubblicazione (sempre per Sellerio) di due romanzi dal titolo La gatta ha visto tutto e La gatta ha dato l'allarme , due della serie di dodici dedicati appunto alla coppia invincibile. 

Dolores Hitchens è pioniera della  domestic suspense : casi confinati nelle pareti di case, pensioni, villette che tutto sembrano indicare tranne che mistero e violenza. Il lettore viene coinvolto anche dal suo modo di scrivere, mai banale e piatto, ma ricco di sfumature, capace di descrivere minuziosamente, e a tratti anche poeticamente, gli ambienti ei protagonisti delle storie. La descrizione, ad esempio, delle luci della città, del mare, delle colline circostanti, in cui il Male sembra dilagare: perché il Male esiste e occupa anche gli spazi e gli eventi apparentemente più normali e quotidiani, ma che non prevale. Ad opporsi resistenza non ci sono supereroi, scaltri e smaliziati, ma creatura fragili e fraternamente protese verso chi soffre.

Altro viaggio nel tempo, nella Londra anni Cinquanta, è quello in cui ci porta Charles Exbrayat,  i cui libri, ripubblicati in Italia da Garzanti di recente con grande interesse, hanno venduto più di un milione di copie in Francia e scalato le classifiche. Il segreto del successo soprattutto è dovuto alla protagonista delle sue storie, Imogene McCarthery, una donna orgogliosa, ostinata e ricca di passioni: per la sua terra, la Scozia, per i suoi eroi, per la fede, per la libertà e la lealtà, per il padre, che in realtà era solo uno sciocco ubriacone, ma che ai suoi occhi è venerato come modello di virtù e dedizione. Imogene diventa un'eroina suo malgrado, sempre dritta per la sua strada senza piegarsi a ingiunzioni ea stereotipi, sfiorando il ridicolo e il surreale, sullo sfondo di una terra forte e misteriosa, genuina e fedele alle sue tradizioni e alle sue mitologie. Un bel posto dove viaggiare, anche solo con la mente.

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Charles Exbrayat, La signora in tweed , Garzanti editore, pp.192, euro 17

Camera con balcone , Garzanti editore, pp.204, euro 18

Dolores Hitchens, La gatta ha visto tutto , Sellerio edizioni, pp.360, euro 15

La gatta ha dato l'allarme , Sellerio edizioni, pp.304, euro 15

PGWodehouse, Alla buona ora Jeeves , Edizioni Sellerio, pp.392, euro 16



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