Nemmeno un anno dopo il Papa compie il quinto viaggio apostolico in Africa, recandosi in Madagascar, Malawi, Reunion e Zambia. Siamo nel 1989 e precisamente dal 28 aprile al 6 maggio.
Il sesto viaggio in Africa è in realtà il prolungamento di un altro pellegrinaggio in Asia. Di ritorno da Corea del Sud e Timor Est, Giovanni Paolo II si ferma nelle Isole Mauritius dal 14 al 16 ottobre 1989.
Il primo viaggio apostolico internazionale del 1990 è ancora in Africa, ed è la settima volta per il Papa. Dal 25 gennaio al 1° febbraio Giovanni Paolo II visita Capo Verde, Guinea Bissau, Ciad, Mali e per la seconda volta il Burkina Faso.
Furono cariche di speranza le prime parole di Giovanni Paolo II in Africa, pronunciate a Kinshasa il 2 maggio 1980. Quasi un “manifesto programmatico” che avrebbe segnato tutte le tappe africane del Papa. “A tutti gli abitanti dell’Africa, di qualunque origine o paese - disse Giovanni Paolo II - esprimo i miei saluti amichevoli e calorosi, ed i miei sentimenti di fiducia. Saluto in primo luogo i miei figli e fratelli cattolici, e gli altri cristiani. Saluto tutti quelli che, profondamente animati da sentimenti religiosi, hanno a cuore di sottomettere la loro vita a Dio o di ricercare la sua presenza. Saluto le famiglie, padri e madri, figli ed anziani. Saluto specialmente quelli che soffrono nel corpo e nell’animo. Saluto coloro che si aprono al bene comune dei loro concittadini, alla loro educazione, alla loro prosperità, alla loro salute, alla loro sicurezza. Saluto ognuna delle nazioni africane. Gioisco con loro perché hanno preso in mano il proprio destino. Penso alla bella eredità dei loro valori umani e spirituali, ai loro sforzi meritori, a tutti i loro bisogni presenti. Ogni nazione ha ancora un lungo cammino da percorrere per forgiare la propria unità; approfondire la propria personalità e cultura; realizzare lo sviluppo che si impone in molti campi, e questo nella giustizia, con la preoccupazione della partecipazione e dell’interesse di tutti; inserirsi in modo attivo nel concerto delle nazioni. Per questo l’Africa ha bisogno dell’indipendenza e dell’aiuto reciproco disinteressato; ha bisogno di pace”.
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