Città del Vaticano , mercoledì, 9. gennaio, 2019 9:50 (ACI Stampa).
Continuano le catechesi di Papa Francesco sul Padre Nostro. Nell’Udienza Generale odierna, in Aula Paolo VI, il Papa parla dell’importanza della preghiera perché “Gesù è soprattutto un orante”. Gesù prega nel battesimo al Giordano, dialoga con il Padre prima di prendere le decisioni più importanti, si ritira spesso nella solitudine, prega nelle ore che precedono la sua morte.
“La preghiera di Gesù pare attutire le emozioni più violente, i desideri di vendetta e di rivalsa, riconcilia l’uomo con la sua nemica acerrima: la morte”, sottolinea Francesco.
Gesù ci lascia molte istruzioni che “insistono sugli atteggiamenti del credente che prega”. “Dio risponde sempre – rassicura Papa Francesco - nessuna preghiera resterà inascoltata, Lui è Padre, e non dimentica i suoi figli che soffrono. Certo, queste affermazioni ci mettono in crisi, perché tante nostre preghiere sembra che non ottengano alcun risultato”.
“Quante volte – racconta il Pontefice nella sua catechesi - abbiamo chiesto e non ottenuto, bussato e trovato una porta chiusa? Gesù ci raccomanda, in quei momenti, di insistere e di non darci per vinti. La preghiera trasforma sempre la realtà: se non cambiano le cose attorno a noi, almeno cambiamo noi. Gesù ha promesso il dono dello Spirito Santo ad ogni uomo che prega”.
Francesco conclude la meditazione: “Possiamo essere certi che Dio risponderà. L’unica incertezza è dovuta ai tempi, ma non dubitiamo che Lui risponderà. Magari ci toccherà insistere per tutta la vita, ma Lui risponderà. Ce lo ha promesso: Lui non è come un padre che dà una serpe al posto di un pesce. Pregare è fin da ora la vittoria sulla solitudine e sulla disperazione”.