Una lezione-conferenza di Don Giovanni Emidio Palaia, docente presso la LUMSA, accademico della Pontificia Accademia di Teologia e della Pontificia Accademia Mariana Internazionale
La Chiesa, dopo averci fatto meditare il mistero della nascita nella carne del Figlio di Dio, in questa domenica celebra il Battesimo di Gesù. Gesù non conosce il peccato e, pertanto, non ha bisogno di conversione, ma accetta, con questo gesto, di sentirsi parte dell’umanità che è venuto a salvare. Durante il battesimo Dio stesso rivela al mondo la vera identità di Gesù e l’unicità del suo rapporto con Lui. Il Padre, infatti, presenta Cristo con queste parole: Tu sei il mio figlio prediletto: in te mi sono compiaciuto.
L'intervista con don Valerio Volpi, missionario del ‘Preziosissimo Sangue’ e direttore dell’ufficio di pastorale giovanile e vocazionale della Congregazione
L'affascinante storia del Frate Minimo di San Francesco di Paola. Il suo rapporto con San Pio da Pietrelcina
I dati scientifici e la Sacra Scrittura parlano della Stella cometa che videro i re Magi
Soffermiamo, oggi, la nostra attenzione sulla seconda lettura della santa Messa, tratta dalla lettera di san Paolo agli Efesini. In essa troviamo un’affermazione solenne: “Dio ci ha predestinati ad essere suoi figli adottivi…”. Dio ci ha benedetti, ci ha scelti, da sempre, esistenti in Dio. Nel progetto del Padre noi siamo legati al suo Figlio ed il nostro destino è di divenire suoi figli, vivendo santamente, perché Dio è santo. Questo dono si attua nel Cristo. Questa rivelazione ci dice che la nostra riuscita, il nostro destino sono irrimediabilmente congiunti con quello di Cristo. Spesso diciamo che bisogna essere se stessi, realizzare pienamente se stessi, essere autentici. Ora, alla luce di quanto insegna san Paolo, la nostra vera realizzazione è accogliere nella nostra vita il progetto di Dio e viverlo. Come siamo scelti gratuitamente, così ci viene donato i nostro vero essere, cioè l’ essere figli di Dio.
L'ultima delle Porte Sante di Roma che viene aperta per tradizione è quella di San Paolo Fuori le Mura.
L'intervista al poeta Davide Rondoni, presidente del comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi
Il 24 maggio 2025, Papa Francesco dovrebbe essere a Nicea insieme al Patriarca Ecumenico Bartolomeo, per ricordare il 1700esimo anniversario del primo concilio ecumenico, il Concilio di Nicea. E sarà questo, probabilmente, l’evento ecumenico più importante dell’anno. Ma non sarà il solo.
Ogni personaggio ha un proprio significato teologico. Scopriamoli.
Tra le cinque porte della Basilica di San Giovanni in Laterano
La storia dell'arte presepiale partenopea. I secoli d'oro: il Seicento e il Settecento
La prima Porta Santa che si apre domani sera è quella della Basilica di San Pietro. Le Basiliche che oggi si chiamano "papali" sono quattro.
Uno dei canti più popolari del Natale nasce dall'ispirazione che ebbe Sant'Alfonso Maria de' Liguori
Domani sera alle 18.30 circa si apre la Porta Santa di San Pietro. La apre il Papa con un complesso rito che però dopo il 1975 è stato semplificato dal fatto che c'è appunto una porta da aprile e non un muro da far cadere.
Il commento al Vangelo domenicale di S. E. Mons. Francesco Cavina
L'intervista al dottor Gianrenato Riccioni che con la moglie Letizia, decise negli anni ’80 di partire per l'Uganda come responsabile dei progetti di Avsi
Più si avvicina l'inizio del Giubileo
Nel 2015, per il sessantesimo anniversario della persecuzione della Chiesa Cattolica a Shanghai, il gesuita Matteo Chu Li-teh era andato, ottantacinquenne, fino in Vaticano per incontrare Papa Francesco. Il quale gli aveva detto di conoscere da tempo la sofferenza del suo fratello più vecchio, padre Chu-Shu-teh, anche lui arrestato durante la perfezione della Chiesa nel 1955, rilasciato e poi riarrestato nel 1981 e morto per la sua fede in prigione nel 1983, le cui reliquie Bergoglio avrebbe fatto arrivare a Buenos Aires, dove sono ancora custodite nella casa arcivescovile.
L'intervista al Professor Luca Diotallevi , docente di Sociologia all'Università Roma Tre, autore del volume 'La messa è sbiadita. La partecipazione ai riti religiosi in Italia dal 1993 al 2019'