Abbiamo di fronte “una bella sfida, anche perché la partita di Roma non è la più semplice. Non è il Giubileo dell’altra volta, quello era largamente atteso, opere pubbliche a lungo pensate e concepite. Anzi, allora fu l’occasione per quella città, che l’accolse bene, fu ben amministrata, di riorganizzare e ripensare se stessa. Qui è un Giubileo che il Papa ha annunciato un po’ a sorpresa, sorprendendo anche parte della gerarchia, è un Giubileo diverso nell’impostazione, quindi meno opere pubbliche, però accoglienza, volontari, decoro e immagine della città”. Lo ha detto stamane, in una intervista radiofonica, il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi.
“Oltre l’emergenza serve una strategia di medio e lungo periodo che coinvolga, in un unico strumento di governo, un complesso di azioni condivise per dare trasparenza e forza alle responsabilità del Governo, delle Regioni, dei produttori, del Sindacato, delle Associazioni di categoria e, non di meno, dell’industria alimentare e della rete di distribuzione”. Parola di Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra, l'Associazione nazionale professionale agricola delle Acli, che lancia l’allarme “caporalato”.
Il tema della famiglia è stato al centro anche di questa udienza generale del mercoledì, la prima del mese di settembre. “Il quarto comandamento – ha ricordato il Papa – onora il padre e la madre,è il primo grande comandamento verso le persone. In famiglia impariamo a crescere in quella atmosfera di sapienza degli affetti che si basa sulla gratuità dei rapporti”.
L’emergenza immigrazione è al centro delle attenzione del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee. A ribadirlo, alla Radio Vaticana, è Padre Luis Okulik, segretario della Commissione Caritas in Veritate del Ccee.
"Se centinaia di migliaia di persone preferiscono la fuga alla permanenza nel luogo di origine, pur consapevoli di mettere in pericolo la loro vita, è perché i conflitti si sono moltiplicati. I profughi non si riducono innalzando muri, ma diminuendo le guerre".
L’esortazione ai giovani angolani ad essere “la fiamma dell’amore di Cristo” e “dimostrare la loro forza nel trasformare la società”, “impegnandosi con decisione al fine di costruire una società più accogliente, giusta e fraterna”. E’ quanto auspica Papa Francesco tramite un messaggio del Cardinale Pietro Parolin, giunto nei giorni scorsi nel Paese africano, dove alcune migliaia di giovani hanno vissuto la Giornata nazionale della Gioventù cattolica.
“La terra è il talento che tutti insieme abbiamo ricevuto e di cui dobbiamo rendere conto.” E’ uno dei passaggi della predica che Padre Raniero Cantalamessa ha proposto questo pomeriggio nella basilica di san Pietro in occasione della Veglia di preghiera che Papa Francesco ha voluto per la Giornata per la cura del Creato.
Il Ministro dell’Interno britannico, Theresa May, ha dichiarato sulle colonne del Sunday Times la sua intenzione di agire affinché gli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini comunitari all’interno dell’Unione Europa vengano rivisti in senso più restrittivo. Le parole del Ministro dell’Interno preoccupano, soprattutto chi opera oggi a favore delle comunità italiane residenti a Londra, ma anche in altre capitali europee.
L’aborto è un dramma esistenziale e morale. Lo ha ribadito chiaramente stamane Papa Francesco nella lettera inviata al Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione all’approssimarsi del Giubileo Straordinario della Misericordia.
Messa di suffragio per il cardinale emerito di Milano, Carlo Maria Martini. Il ricordo del Cardinale Angelo Scola è stato rivolto “all’uomo, al cristiano, al Vescovo che ci ha lasciato come eredità preziosissima la passione per la Parola di Dio”.
Oggi Papa Francesco celebra in San Pietro la Giornata Mondiale per la Salvaguardia del Creato, indetta in sintonia con gli Ortodossi dopo la pubblicazione della “Laudato Si’”. Bergoglio ha accettato l’invito del delegato del Patriarca di Costantinopoli, reso pubblico proprio durante la presentazione dell’Enciclica: vivere insieme una giornata che già da tempo è tradizionale per l’Ortodossia.
“Confortatevi a vicenda. Parlare di questo: ma io vi domando: noi parliamo di questo, che il Signore verrà, che noi incontreremo Lui? O parliamo di tante cose, anche di teologie, di cose di Chiesa, di preti, di suore, di monsignori, tutto questo? E il nostro conforto è questa speranza? ‘Confortatevi a vicenda’: confortatevi in comunità. Nelle nostre comunità, nelle nostre parrocchie, si parla di questo, che siamo in attesa del Signore che viene? O si chiacchiera di questo, di quello, di quella, per passare un po’ il tempo e non annoiarsi troppo?”.
Si sono svolti ieri nella Chiesa del Governatorato, in Vaticano, le esequie dell’ex nunzio apostolico Jozef Wesolowski, morto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi.
Coma già fece Benedetto XVI in Italia così Papa Francesco ha deciso di fare per gli Stati Uniti. Un colloquio televisivo con la gente, domande e risposte in preparazione della visita delle prossime settimane. La conferenza episcopale statunitense ha scelto la ABC come canale di trasmissione, e il prossimo 4 settembre il programma di domande e riposte del Papa sarà trasmesso su tutto il territorio nazionale. Il Papa si è collegato con alcuni studenti di una scuola media dei gesuiti di Chicago, con fedeli di una comunità cattolica al confine con il Messico e con un gruppo di volontari che prestano la loro opera nelle strade di Los Angeles.
“In questi ultimi giorni continuano le notizie di morte dei migranti via terra e via mare, ma continuano anche le notizie di una chiusura di Paesi europei al cammino dei migranti, con un pericoloso ritorno a nazionalismi che mette in discussione l’unità stessa dell’Europa. Speculare sulla vita umana dei migranti o respingerli in terra o in mare sono atti criminali - come ha ricordato domenica all’Angelus Papa Francesco - su cui dovrebbe procedere a un’indagine la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, afferma Mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes.
Nei Caraibi spazzati dall’ urgano Erik arrivano le parole di conforto del Papa tramite il segretario di stato Pietro Parolin. Un profondo dolore per la perdita di vita umane e per la distruzione causata dal passaggio dell’uragano quello del Papa espresso in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e indirizzato a mons. Gabriel Malzaire, vescovo di Roseau, nella Dominica.
“San Colombano fu un canale privilegiato della grazia di Dio, attraendo fiumi di pellegrini e penitenti, e accogliendo nei tanti nuovi monasteri moltissimi giovani, che abbracciavano la sua Regula monachorum.” Così il cardinale Pietro Parolin segretario di stato vaticano, a nome di Papa Francesco, saluta i 1400 anni della morte del monaco nel messaggio inviato al Vescovo di Piacenza-Bobbio in occasione del XVIII Meeting internazionale delle Comunità Colombiane.
L’enciclica "Laudato si’" riletta e commentata da filosofi, economisti, teologi e scienziati, chiamati a raccolta dall’Azione Cattolica. Nasce così il volume “Abiterai la terra”, edito dall’Editrice Ave e curato dal vicepresidente dell’Ac e docente universitario Giuseppe Notarstefano.
“Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE), attraverso la sezione "Salvaguardia del Creato" della sua Commissione Caritas in Veritate, si unisce all'iniziativa del Santo Padre Francesco di celebrare una Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato insieme con i fratelli Ortodossi.” Un messaggio diffuso oggi alla vigilia della prima giornata voluta da Papa Francesco come preghiera comune.
Un treno speciale l’ 11 settembre dalla Stazione Vaticana a Castelgandolfo per visitare, per la prima volta, la Villa Pontificia della cittadina. Da quando Papa Francesco ha scelto di non trascorrere il periodo estivo nella città dei Papi Castelgandolfo vive una crisi di presenze turistiche che il Vaticano ha cercato di affrontare rendendo pubblici i Giardini. Un biglietto unico permette ai visitatori di tutto il mondo di godere anche di un tour nei giardini delle Ville compresi i resti delle antiche ville romane.