Il Papa emerito Benedetto XVI presente alla chiusura dell’Anno Santo? È “verosimile”, risponde monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria della Comunicazione.
Comunione e reciprocità: i vicari episcopali e delegati di Vita Consacrata si riuniscono sotto queste due parole d’ordine, per un convegno che è iniziato il 28 ottobre e che prosegue fino al 30 novembre. Un convegno cui Papa Francesco ha dato il via, sottolineando ai religiosi di “costruire mutue relazioni a partire dall’ecclesiologia di comunione, dal principio della coessenzialità, dalla giusta autonomia che compete ai consacrati".
Due Tomi che riportano i due volumi manoscritti dell’archivio conventuale della Porziuncola, con le memorie del Santuario, del Convento e del primitivo abitato di Santa Maria degli Angeli, nel piano di Assisi, dal 1705 al 1860; vera e preziosa fonte di documenti risalenti fino al secolo XV. E’ il doppio volume “MEMORIALE della Porziuncola 1705-1860” realizzato per le Edizioni Porziuncola a cura di p. Bruno Pennacchini OFM.
A pochi giorni dalla vista del Papa in Svezia per la commemorazione dei 500 anni della Riforma luterana nell’elenco degli ospiti manca un nome. Quello di Madre Tekla Famiglietti che dal 1979 è stata abadessa generale dell’ Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida.
La Conferenza Episcopale Italiana ha pubblicato nei giorni scorsi il testo del Messaggio del Consiglio Permanente per la 39ª Giornata Nazionale per la vita, che sarà celebrata domenica 5 febbraio 2017. “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”, è il titolo che Ii Vescovi hanno scelto riferendosi alla Santa canonizzata il 4 settembre scorso da Papa Francesco.
Un processo “irreversibile” quello del cammino ecumenico, che si nutre della “testimonianza dei cristiani”, e che è un antidoto alla società secolarizzata. Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, alla vigilia del viaggio di Papa Francesco in Svezia analizza i temi del viaggio in una intervista al Centro Televisivo Vaticano. Con una certezza: “Questo viaggio è una pietra miliare.”
In Svezia molti cattolici sono immigrati da altri paesi. Una delle comunità più forti è quella italiana che ha una sua missione con la sede a Stoccolma.
"Un tesoro nascosto sotto la polvere di tanti secoli". Cosi il Cardinale Angelo Comastri ha definito la scultura lignea di Gesù Crocifisso, che risale alla prima metà del 1300, tornata in vita grazie ai lavori di restauro generosamente offerti e finanziati dai Cavalieri di Colombo.
Le interviste di Papa Francesco ormai non sono più una rarità, ma certo quando sono fatte da suoi confratelli hanno un sapore in più di “famiglia”.
Il 17 dicembre 1996 a Parigi, Chiara Lubich riceveva dall’UNESCO il Premio Per l’educazione alla pace, con la seguente motivazione:
Carlo Acutis era un ragazzo speciale. Eucaristia e computer, adorazione e libri di scuola, rosario e facebook. La sua storia si sviluppa a Milano ed è lì che è conosciuta la sua profonda spiritualità. Carlo muore per una leucemia fulminante a soli 15 anni, nel 2006. A lui è stato dedicato un docufilm e un volume che ne raccontano le particolari virtù.
“La vita consacrata è un dono alla Chiesa, nasce nella Chiesa, cresce nella Chiesa, è tutta orientata alla Chiesa”. Così Papa Francesco ha esordito ricevendo in Vaticano i partecipanti al Convegno Internazionale per Vicari Episcopali e Delegati per la Vita Consacrata.
“La pietra d’angolo è lo stesso Gesù. Senza Gesù non c’è Chiesa”. Lo ha ribadito stamane il Papa, nell’omelia della messa mattutina a Santa Marta.
Da New York a Ginevra, passando per Vienna: l’impegno diplomatico della Santa Sede passa anche attraverso gli interventi degli Osservatori Permanenti presso le organizzazioni internazionali, che in quest’ultimo mese si sono sempre più focalizzati su alcuni temi chiave: le politiche di pace; il traffico di esseri umani; il dramma dei rifugiati con annessa crisi di Aleppo.
“Non so se riuscite ad immaginare cosa voglia dire per noi restare qui a sessanti metri dalla linea del fuoco”. Sono le parole di padre Ibrahim Alsabagh, frate francescano e parroco di Aleppo in Siria, che in un libro “Un istante prima dell’alba” racconta come in un diario, giorno dopo giorno, le cronache di guerra, ma anche di speranza di quella “amata e martoriata” Siria, come definita spesso da Papa Francesco nei suoi numerosi appelli di pace.
Non è terminata la battaglia nella piana di Ninive e per la riconquista della città di Mosul, e i cristiani in Iraq vivono in un misto di sofferenza e di speranza. La sofferenza per i luoghi della loro fede depredati, e spesso utilizzati come postazioni di combattimenti. La speranza per una liberazione che ormai da un anno si dice vicina, ma poi non avviene mai, tanto che il patriarca caldeo Sako vorrebbe proclamare il 2017 come “anno della pace”.
"Da questa notte siamo stati in contatto con i presidenti delle sottosezioni U.N.I.T.A.L.S.I. di Marche ed Umbria e in particolare con quelli di Camerino, Tolentino e Norcia. La situazione è difficile visti anche i crolli e le chiusure di tanti edifici pubblici e di alcune strade. Addirittura a Norcia da ieri sera è inagibile la sede della sottosezione”.
“Sono stati subito contattati i delegati regionali delle Caritas delle Marche e dell’Umbria e i direttori delle Caritas più coinvolte da questa nuova emergenza: Camerino, Macerata e Spoleto-Norcia. Gli operatori locali si sono messi a disposizione per far fronte alle necessità più immediate e stanno monitorando l’evolversi della situazione, nelle diverse frazioni e centri abitati. La rete Caritas è pronta a moltiplicare gli sforzi per dare risposte alle nuove necessità, grazie anche all’avvio dei gemellaggi che vedono il coinvolgimento di tutte le Caritas, da Nord a Sud”. Lo ha comunicato Caritas Italiana in una nota in relazione al nuovo terremoto che ieri sera ha colpito le regioni dell’Italia Centrale.
Serve “un impegno concertato, fattivo e costante, sia per eliminare le cause” delle nuove forme di schiavitù, “sia per incontrare, assistere e accompagnare le persone che cadono nei lacci della tratta. Il numero di queste vittime cresce, purtroppo, ogni anno. Sono i più indifesi, ai quali viene rubata la dignità, l’integrità fisica e psichica, persino la vita”. Lo ha detto Papa Francesco che ha ricevuto in udienza i Membri del “Santa Marta Group” in occasione della Conferenza contro il traffico di esseri umani.