Città del Vaticano , lunedì, 9. maggio, 2016 13:00 (ACI Stampa).
Tutto inizia esattamente 35 anni fa. La sera del 13 maggio del 1981, mentre Giovanni Paolo II è tra la vita e la morte al Policlinico Gemelli dopo l’attentato in Piazza San Pietro. Proprio li, su quella stessa piazza migliaia di persone sono raccolte in preghiera. Si recita il rosario, si prega Maria di Fatima.
Anno dopo anno l’appuntamento diventa immancabile, per ringraziare del miracolo, per pregare per il Papa. Dalla piccola parrocchia di Sant’Anna in Vaticano si snoda una piccola processione ogni 13 maggio sera che, recitando il rosario, arriva fino a sotto le finestre dell’appartamento pontificio.
Le finestre si aprono e si illuminano ogni volta. Il Papa fa capire così con discrezione il suo grazie. É un dialogo di preghiera, sommesso e delicato. Tra i fedeli che pregano c’è anche Angelo Gugel, il cameriere personale di Giovanni Paolo II, l’uomo che lo sostenne proprio quel 13 maggio dopo gli spari.
Passano gli anni e anche dopo la morte di San Giovanni Paolo la tradizione continua.
Non più con una processione ma con una solenne preghiera per la salute del Papa, Benedetto XVI e ora Papa Francesco, nella chiesetta di Sant’ Anna.